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2,4 milioni di nuove abitazioni entro il 2030: Cosa serve ora a Germania

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2,4 milioni di abitazioni entro il 2030: un obiettivo che la Germania mancherà

L’Istituto der deutschen Wirtschaft Colonia (IW Colonia) ha stimato il bisogno cumulativo di abitazioni fino al 2030 in 2,4 milioni di nuove unità abitative. Questo numero si compone del deficit in corso, del fabbisogno demografico derivante dalla creazione di nuove famiglie e del fabbisogno di sostituzione per gli stock di vecchie abitazioni in disuso.

Con il ritmo attuale di costruzione — circa 215.000 completamenti all’anno, con una moderata ripresa fino a 230.000–250.000 entro il 2028 — saranno completate circa 1,3 milioni di unità entro il 2030. Questo corrisponde a una copertura del 54% del fabbisogno totale.

La conseguenza: il deficit strutturale di offerta continuerà a crescere, non diminuire, fino al 2030. Per gli investitori, questa è l’importante affermazione di mercato a lungo termine.

Cantiere di costruzione di un nuovo edificio con facciata in vetro in Germania
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Le abitazioni sociali mancano di più: il segmento dimenticato

Entro il deficit totale, il segmento delle abitazioni sociali è particolarmente critico. Il numero di abitazioni sociali è passato da 2,6 milioni (2006) a meno di 1,1 milioni (2026) — un calo del più del 57% in 20 anni. Ogni anno circa 40.000 unità vengono rimosse dalla vincolazione sociale, mentre vengono aggiunte solo circa 20.000–25.000 nuove unità.

Il netto deficit annuo di 15.000–20.000 abitazioni sociali è noto alle autorità, ma strutturalmente è difficile risolverlo: la costruzione di abitazioni sociali non è economicamente sostenibile senza un sostanziale sostegno, e i budget di finanziamento a livello nazionale e regionale non sono affatto sufficienti.

Per gli investitori privati: il segmento delle abitazioni sociali non è un campo d’investimento attraente, ma il calo rafforza la pressione sul mercato immobiliare generale — il che a sua volta intensifica l’aumento dei prezzi degli affitti e il sovrapprezzo di domanda nel segmento medio.

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Così come sarebbe necessario strutturalmente: quattro leve

1. Riduzione dei tassi d’interesse tramite programmi di finanziamento KfW

La finanziamento KfW per nuove costruzioni ha causato danni significativi nel 2022/2023 a causa della sospensione del finanziamento. Prestiti KfW affidabili e a tasso basso potrebbero offrire un vantaggio di interesse di 0,5–1 punti percentuali rispetto alle condizioni di mercato — abbastanza per rendere economicamente sostenibili molti progetti. Necessario sarebbe un programma affidabile e permanente, non discussioni annuali sul bilancio.

2. Riduzione della burocrazia e accelerazione delle autorizzazioni

Un procedimento per l’approvazione edilizia in Germania dura in media 5,9 mesi — in aree di punta più di 12 mesi. In Paesi come Paesi Bassi o Danimarca, un procedimento simile viene completato in 6–8 settimane. La digitalizzazione dei procedimenti per le richieste edilizie, standard unificati e uffici edilizi ben personale potrebbero dimezzare i tempi di attesa.

3. Tipo di edificio E e semplificazione delle norme

L’iniziativa Tipo di edificio E è un elemento che potrebbe permettere un risparmio di costi del 8–12%. Supportata da una revisione delle norme sui posti auto (spesso sovradimensionati nelle aree urbane) e da regole più flessibili per la costruzione di mansarde, potrebbero aggiungersi ulteriori risparmi del 5–8%.

4. Politica del suolo e attivazione di terreni

Le proprietà pubbliche — aree dismesse della ferrovia tedesca, terreni di riserva comunale, aree militari riconsegnate — vengono attivate troppo lentamente e troppo costosamente. Una politica del suolo coerente con modelli di affitto a canone sociale per la costruzione di abitazioni socialmente mescolate ridurrebbe in modo sostanziale i costi dei terreni, che rappresentano il 20–30% dei costi totali.

Perché comunque non basta — il dilemma strutturale

Anche se tutte e quattro le leve venissero applicate contemporaneamente — cosa politicamente irrealistica — la Germania non raggiungerebbe comunque completamente l’obiettivo del 2030. La causa risiede nel lato delle capacità del settore edilizio:

  • Mancanza di personale qualificato: Secondo il Zentralverband Deutsches Baugewerbe, al settore edilizio mancano più di 80.000 lavoratori qualificati
  • Limiti di capacità da parte dei fornitori: Produttori di componenti finiti, fabbriche di finestre e porte, imprese di installazione sanitaria — tutti operano ai limiti della capacità
  • Tempi di realizzazione: I progetti decisi e finanziati autonomamente richiedono da 18 a 36 mesi per essere completati

Il ritardo strutturale non può essere colmato in un ciclo politico. Questo è la realtà sobria — e allo stesso tempo la base a lungo termine per gli investitori immobiliari.

Proiezione 2030: Cosa rimane per gli investitori

La previsione fino al 2030 è chiara: il deficit strutturale di offerta rimarrà, i prezzi degli affitti continueranno a salire nelle metropoli, gli immobili esistenti nelle aree A aumenteranno strutturalmente di valore. Per gli investitori di capitale con orizzonte a lungo termine, il mercato immobiliare tedesco è quindi uno degli investimenti più affidabili di sempre — non a causa di speculazioni a breve termine, ma a causa della domanda strutturale che nessuna misura politica risolverà in tempi brevi.

La sfida: acquistare in modo selettivo, priorizzare la posizione e adattare la struttura di finanziamento a un livello di interesse in aumento permanente. Chi lo fa investe non contro il mercato — ma con i venti strutturali più forti che il mercato immobiliare tedesco abbia offerto negli ultimi decenni.